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Un’opportunità per la scuola Italiana

18 marzo 2020 No Comment

foto 1Nell’attuale situazione di emergenza  che tutti stiamo vivendo, il mondo della scuola Italiana si è trovato, improvvisamente, a dover proporre soluzioni alternative alle quotidiane lezioni, così come erano intese fino a quel momento.

Si è cominciato a richiedere alle scuole – attraverso Circolari Ministeriali – di attivare la cosiddetta didattica digitale che però,  in molti casi,  si configura come un procedere in ordine sparso da parte dei vari Istituti, secondo le capacità e le “improvvisazioni” dei tanti, volonterosi docenti.

Diciamolo chiaramente: non è facile per molti trovarsi di punto in bianco a cambiare il proprio modo di insegnare e a cercare di reinventarsi una didattica nuova, attraverso l’impiego di tutti gli strumenti che la tecnologia ci mette a disposizione.

Il  punto sta proprio qui: questa situazione di emergenza ci insegna qualcosa che poi non potrà non lasciare un segno importante e modificherà di molto il lavoro dei docenti; ci dice che, anzitutto, dobbiamo disporci ad un cambiamento di mentalità, ad essere consapevoli che un nuovo approccio didattico è richiesto  – non solo nei momenti di emergenza – e che sia integrato e coerente con la società che sta al di là delle mura scolastiche.

Oggi qualsiasi  attività, dalla più comune come l’organizzazione di un  ristorante affidando un tablet ad un cameriere,  alla progettazione e realizzazione della telemedicina per Paesi come l’India da parte di medici e strutture che lavorano in Svizzera e Norvegia o la manutenzione di pozzi petroliferi che da anni è  gestita da migliaia di  chilometri di distanza, è ” un’azienda  estesa nel web”.

Partendo dalla vastità di informazioni reperibili da più media, gli studenti dovrebbero essere educati ad organizzare un lavoro di cooperazione e ricerca, che può così produrre un lavoro di selezione, derivato dall’ apporto creativo di ciascuno, e da  condividere virtualmente con tutti: questo è  il valore aggiunto dell’e-learning.

Dobbiamo perciò vedere questo momento che è ora per tutti noi di grande preoccupazione e incertezza, come una grande opportunità per la nostra scuola, mirato ad  un insegnamento che non dimenticherà certo il rapporto quotidiano con gli studenti, ma anzi, potrà creare uno strumento ulteriore che consentirà ai ragazzi una ancora più efficace e consapevole interazione culturale.

Ecco dunque che le varie piattaforme impiegate – più o meno abilmente – non possono essere solo il pretesto per distribuire alle classi materiali da riferire, sorta di depositi a cui attingere…

Perché si possa parlare del valore aggiunto dell’e-learning, cerchiamo di pensare ad una  metodologia condivisa che prepara alle competenze necessarie e utilizzate per la contemporaneità. Tutto questo dovrebbe condurre a rassicurare famiglie, studenti e insegnanti che introducono e combinano così, in  modo complementare e armonico, l’e-learning con l’insegnamento quotidiano in classe.             Gianni Ginnasi

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